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Irregolarità nei contratti d’appalto

ANGAC sostiene che il contratto di appalto non sia idoneo a regolare il rapporto tra compagnie petrolifere e gestori carburanti. Ecco perché:

❌ Mancanza di autonomia – I gestori non sono semplici esecutori, ma imprenditori con responsabilità dirette sulla gestione dell’impianto. Un contratto di appalto li ridurrebbe a meri prestatori di servizi, privandoli di indipendenza.

⚖️ Sproporzione nei diritti e nei doveri – Un modello di appalto rischia di sbilanciare il rapporto a favore delle compagnie petrolifere, riducendo le tutele per i gestori e mettendo a rischio la sostenibilità economica della loro attività.

🔄 Stravolgimento del settore – Il contratto di appalto snatura il ruolo del gestore e può portare a una precarizzazione del lavoro, con conseguenze negative anche per il servizio offerto agli automobilisti.

ANGAC difende un modello che garantisca equità, tutela e dignità ai gestori carburanti. Il futuro del settore passa attraverso un equilibrio contrattuale che riconosca il valore del loro lavoro!

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2 pensieri riguardo “Irregolarità nei contratti d’appalto

  • Sono maltrattato, umiliato, affranto, ho bisogno, fanno di me quello che li pare. Ciao sono Pasquale un appaltatore con contratto pro lt, cosa vuol dire che praticando il prezzo alla concorrenza riesco a marginare una misera giornata, ma purtroppo succede che la proprietà aumenta il prezzo di 2/3cent dicendo che non margina. A questo punto cosa si fa. Grazie

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    • ANGAC Conf. PMI ITALIA 🇮🇹
      (Associazione Nazionale Gestori Autonomi Carburanti)

      Gentile Massimiliano,

      la situazione che descrivi è purtroppo ben nota e riguarda molti gestori che, come te, hanno subito una perdita diretta sulle giacenze a seguito dell’entrata in vigore del decreto del 20.03.2026.
      Ad oggi, dobbiamo essere chiari: non è previsto automaticamente alcun rimborso per le giacenze acquistate a prezzo più alto e rivendute a prezzo inferiore per effetto della riduzione delle accise.
      Diverso è il tema della comunicazione delle giacenze:
      • nel 2023 fu prevista la possibilità di inviarle, ma non sempre ha prodotto effetti concreti né rimborsi;
      • anche in questo caso, non risulta al momento un obbligo né una procedura ufficiale attiva con ristoro garantito.
      Come ANGAC stiamo lavorando proprio su questo punto, perché riteniamo inaccettabile che il costo delle decisioni governative venga scaricato sui gestori.
      👉 La nostra posizione è chiara:
      le perdite sulle giacenze devono essere riconosciute e recuperate.
      Per questo stiamo portando avanti:
      • una richiesta formale di intervento istituzionale
      • la possibilità di audizione presso le sedi competenti
      • un’azione di pressione affinché venga previsto un meccanismo di compensazione
      📌 Il consiglio operativo, al momento:
      • conserva tutta la documentazione di carico e prezzo delle giacenze
      • tieni traccia precisa delle quantità al momento del decreto
      Nel caso venisse aperta una finestra ufficiale (come già accaduto in passato), questi dati saranno fondamentali.
      Ti terremo aggiornato su ogni sviluppo.
      Non è più accettabile che i gestori continuino a pagare decisioni prese altrove.

      Un caro saluto,
      ANGAC Conf. PMI ITALIA 🇮🇹

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