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A TUTTI I GESTORI D’ITALIA…. IL GOVERNO A FINE LEGISLATURA CONVOCA IL TAVOLO DELLE “ESCLUSIONI“ PER LA RICONVERSIONE E LA RISTRUTTURAZIONE DELLA RETE.

Ad oggi è impossibile affermare con certezza quali sono le organizzazioni sindacali “più rappresentative”, eppure nasce la CONVOCAZIONE SOLO PER COMPARUCCI E I GENERALI SENZA TRUPPE. Che bella notizia per alcuni, finalmente si apre un confronto tra le parti, dove incontrarsi e navigare su un fiume di parole , dibattiti, discussioni ecc. Un vecchio saggio sindacalista un giorno mi disse, “ vuoi perdere tempo? Allora convoca i tavoli di lavoro “.Credo proprio che avesse ragione il vecchio saggio sindacalista. Poi si soffermò nel dire che quando i partecipanti nei tavoli sono sempre gli stessi, si farà di tutto per mantenere il proprio status quo e i propri interessi, anzi alzeranno l’asticella per ottenere qualcosa in più nella spartizione della torta.Mi chiedo da umile gestore che vive nel piazzale da trent’anni, ma come è possibile che gli attori siano sempre gli stessi e negli anni invece di trovarmi in una condizione migliore, mi trovo sempre più sull’orlo del baratro? Vuoi vedere che il vecchio sindacalista saggio aveva proprio ragione?A pochi mesi della fine della legislatura aprire un tavolo è solo una perdita di tempo, siamo sicuri che nella prossima legislatura ci siano gli stessi interlocutori?

I GESTORI hanno bisogno di RISPOSTE URGENTI per la loro sopravvivenza e non solo hanno bisogno di essere rappresentati da gente nuova che con esperienza professionalità e competenza può dare un vero contributo al cambiamento.

I gestori sono stanchi delle passerelle da parte dei politici, che promettono e non mantengono, i gestori sono esasperati di essere perseguitati dalle vessazioni da parte delle compagnie petrolifere, ed ora pure dal governo che con lo sceriffo di Nottingham ha trovato nell’anello debole della filiera(Il gestore)l’alibi dello speculatore , tartassando con controlli e sanzionando gli stessi per le mancate comunicazioni (aspetto puramente formale) e messo alla gogna dalla stampa.

Il Governo non fa nulla pur avendo la consapevolezza di chi sia il vero speculatore .Ma il vero comparuccio speculatore, chi applica contratti illegali, chi vessa i gestori, chi non rispetta le norme sulla concorrenza, merita di partecipare e che contributo può dare ad un tavolo di lavoro?Sulla rappresentatività in tanti si atteggiano a condottieri, ma per lo più sono in realtà generali senza truppa e questa oggi pare essere una condizione diffusa nella quale rischiano di scivolare persino alcuni leader nazionali sindacali che truppe ne avevano, ma per loro responsabilità le vedono sfaldarsi di giorno in giorno. In tale scomoda posizione si potrebbero trovare in tanti, a partire ad esempio le sigle storiche. A noi di Angac/Confsal, i duri e puri, però interessa soprattutto la nostra chiarezza e trasparenza sui percorsi, ovvero quella che possiamo considerare il nostro cortile di casa e su questa vorremmo concentrarci. Un’area che numericamente minoritaria in Italia, ma che oggi sembra affollata come non mai, una serie nutrita di iniziative dicono di rivolgersi a quest’area, iniziative di varia provenienza e apparentemente indipendenti l’una dall’altra. Il gestore ha un metro con cui misurare le velleità d’ognuno, e con questo metro bisognerebbe che ognuno si confrontasse. In questo momento c’è bisogno di radunare i tanti piccoli eserciti, ma con il buon senso di riconoscere il giusto peso a ciascuno, soprattutto a chi, bene o male, ha dato prova di essere in grado di darsi da fare per la riconquista della dignità lavorativa, di salvaguardare il futuro del proprio lavoro in funzione delle nuova transizione energetica.

Chi rifiuta di riconoscere Angac/confsal non può essere in buona fede. Un Governo dei migliori che si fa grande delle inclusioni che non convoca tutte le parti sociali è l’espressione di un comportamento antidemocratico contro il pluralismo Le verità di Angac/Confsal infastidiscono ma sono frutto di ascolto dei bisogni della categoria. Noi lotteremo:

MOBILITAZIONE GENERALE

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