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ON. VANNIA GAVA ALL’ASSEMBLEA UNEM 2021

𝗦𝗢𝗗𝗗𝗜𝗦𝗙𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗗𝗔 𝗣𝗔𝗥𝗧𝗘 𝗗𝗜 𝗔𝗡𝗚𝗔𝗖…..

OGGETTO: NOTA ON. VANNIA GAVA ALL’ASSEMBLEA UNEM 2021

Con grande piacere, dopo un’attenta disamina dei contenuti riportati nella nota del 12 luglio 2021 a cura dell’On. Vannia Gava, Sottosegretario di Stato del Ministero della Transizione Ecologica, riscontriamo che essa ha considerato i punti salienti che la nostra Associazione ha evidenziato durante l’incontro avuto con il Ministro Roberto Cingolani il 7 giugno scorso.

Riteniamo doveroso, nei confronti dei nostri Associati e dei gestori tutti richiamare alcuni concetti fondamentali che il Sottosegretario Gava ha citato nella suindicata nota.

Concetti che avevamo, con dettaglio e forza espressiva esposti durante audizione con il Ministro perché da noi ritenuti importanti per fronteggiare una spaventosa crisi che ha messo in ginocchio l’economia del nostro Paese, messo a dura prova anche dal momento storico che stiamo vivendo.

La nostra Associazione ha deciso di reagire per sostenere il futuro della figura del Gestore degli impianti e la tutela e salvaguardia della categoria, anche attraverso il rilancio delle attività dei Gestori in ottica di rispetto dell’ambiente come previsto dagli indirizzi strategici Europei e Nazionali.

La linea strategica evidenziata nella relazione indicativa contiene le idee, le proposte, nonchè le preoccupazioni e le difficoltà che questo settore, in piena crisi di identità, sta attraversando e che abbiamo più volte segnalato.

L’ esperienza, competenza, capacità, professionalità che vengono dalla base dei gestori, da noi rappresentati, crediamo abbia fornito al Ministero un concreto e valido supporto riflessivo in materia di sviluppo sostenibile, tutela e valorizzazione dell’ambiente, dell’ecosistema impegnando così le Istituzioni a dare soluzioni concrete alle necessità degli operatori anche con un quadro di regole chiare e certe che agevolino gli investimenti per il settore.

Con il nostro invito allo stanziamento di Fondi per la gestione del cambiamento (Change Management) e/o all’utilizzo dei cospicui fondi del PNRR (circa 59,47 miliardi), si potrà gestire il gravoso ed impegnativo processo di transizione in un sereno clima di dialogo e confronto costruttivo con interventi nei settori quali economia circolare, energia rinnovabile, idrogeno, rete e mobilità sostenibile, tutela del territorio, etc., senza traumi e/o ricadute negative sui gestori degli impianti. In tal senso anche fondamentali saranno le nostre proposte per la ristrutturazione degli impianti e la pianificazione di un importante piano di formazione dei gestori ed eventuale inserimento nelle nuove politiche attive per il lavoro per la ricollocazione e riconversione degli stessi.

Il richiamo del Sottosegretario alla sburocratizzazione è in linea con la nostra proposta di riesame della contrattualistica aprendo anche a nuove tipologie contrattuali di dipendenza.

Il Piano introduce sistemi avanzati ed integrati di monitoraggio ed analisi per migliorare la capacità di prevenzione di fenomeni ed impatti che presuppone, come da noi proposto, la creazione di una Banca Dati che deve essere in grado, anche, di individuare, censire e registrare nuove figure professionali e le nuove tipologie di contratti.

La sfida che ci aspetta dovrà avvenire attraverso una trasformazione del modello industriale e di sviluppo in modo di raggiungere i target ambientali, valorizzando quanto più possibile le nostre competenze anche attraverso incrementi di informatizzazione, digitalizzazione, robotizzazione, automazione in atto.

In questo senso il settore che ANGAC rappresenta è cruciale ai fini della sicurezza energetica del Paese, come è emerso durante la Pandemia, assicurando gli approvvigionamenti necessari a gestire l’emergenza.

Infine il cenno del Sottosegretario per una transizione graduale condivisa con le parti ed al confronto con tutte le categorie, in un clima di collaborazione costruttiva, mette in risalto il recepimento, da parte del Ministero, della necessità di instaurazione di un tavolo tecnico anche con il coinvolgimento del MISE ed il Ministero del Lavoro.

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