Congresso Fegica: l’unità non può restare solo uno slogan
Nota stampa
ANGAC Conf. PMI Italia
ANGAC Conf. PMI Italia prende atto delle dichiarazioni emerse dal Congresso della Fegica e dell’appello all’unità contenuto nel titolo: “Il futuro siamo io! Ogni voce conta”.
Un titolo forte, evocativo, capace di richiamare orgoglio e identità della categoria.
Tuttavia, non possiamo non rilevare una evidente contraddizione:
l’unità della categoria non si costruisce nei titoli, ma nei comportamenti concreti.
Da anni il confronto sulla riforma della rete carburanti si è sviluppato dentro un perimetro ristretto, nel quale molte voci – tra cui quella di ANGAC Conf. PMI Italia – non sono state coinvolte in modo strutturato. Non si tratta di rivendicare spazi per principio, ma di riconoscere che la categoria dei gestori è cambiata, si è frammentata, vive condizioni economiche e contrattuali molto diverse rispetto al passato.
Parlare di unità senza aprire realmente il confronto a tutte le sensibilità presenti nella base rischia di trasformare un valore condiviso in una formula retorica.
ANGAC Conf. PMI Italia ritiene che:
• l’unità non sia uniformità;
• la rappresentanza non possa essere autoreferenziale;
• la riforma del settore debba nascere da un confronto plurale e trasparente;
• ogni organizzazione debba avere il coraggio di ascoltare anche le posizioni critiche.
In un momento storico in cui la rete carburanti è attraversata da profondi cambiamenti – tra transizione energetica, riduzione dei volumi, ingresso di fondi finanziari e crescente pressione normativa – la categoria non può permettersi divisioni artificiali o chiusure identitarie.
L’unità vera si costruisce includendo, non delimitando.
ANGAC Conf. PMI Italia, associazione autonoma e fondata sul volontariato di gestori carburanti, rinnova la propria disponibilità a un confronto serio e paritario con tutte le organizzazioni del settore, nella convinzione che solo un sistema realmente inclusivo possa dare forza e credibilità alla richiesta di regole chiare e condivise.
Il futuro della rete non appartiene a una sola voce.
Appartiene a tutti coloro che ogni giorno tengono aperti gli impianti e garantiscono un servizio essenziale al Paese.
