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CARBURANTI: PREZZI DISTORTI E SCELTE PERICOLOSE, IL SISTEMA RISCHIA IL COLLASSO

ANGAC Conf. PMI ITALIA 🇮🇹
(Associazione Nazionale Gestori Autonomi Carburanti)

Le recenti denunce di Assopetroli-Assoenergia aprono uno scenario che non può essere ignorato. Le politiche commerciali adottate da ENI, con riduzioni aggressive dei prezzi alla pompa in controtendenza rispetto all’andamento delle quotazioni internazionali, rappresentano un segnale estremamente preoccupante.
Non siamo davanti a una normale dinamica di mercato.
Quando il prezzo al dettaglio scende sotto quello all’ingrosso, il sistema entra in una zona di pericolo.
Il rischio è chiaro: una compressione artificiale dei margini che mette fuori gioco la rete indipendente e rende impossibile qualsiasi forma di concorrenza reale.
È quello che tecnicamente viene definito margin squeeze, ma nella pratica significa una sola cosa: chi non è integrato verticalmente non può sopravvivere.
Le conseguenze sono gravi e immediate:
• Economiche: margini azzerati per gestori e operatori indipendenti
• Strutturali: progressiva espulsione dal mercato dei soggetti più deboli
• Reputazionali: i gestori vengono ingiustamente accusati di speculazione
Si crea così un cortocircuito pericoloso:
da un lato prezzi “anomali” che il mercato non può replicare, dall’altro una narrazione che scarica la responsabilità sui benzinai.
ANGAC lo dice con chiarezza:
queste dinamiche non sono sostenibili e rischiano di distruggere il pluralismo della rete carburanti.
Se non si interviene subito, il risultato sarà un mercato sempre più concentrato, meno trasparente e, nel medio periodo, anche meno conveniente per i consumatori.
Non è solo una questione economica.
È una questione di equilibrio del sistema.
Per questo motivo, ANGAC Conf. PMI Italia chiede:
• una verifica urgente da parte delle autorità competenti
• il ripristino di condizioni eque e non discriminatorie
• la tutela della rete indipendente, oggi sotto attacco
Perché un mercato dove uno solo può decidere il prezzo…
non è più un mercato.