ComunicatiNews

RETE CARBURANTI AL COLLASSO: I GESTORI USATI COME SCUDO DI UN SISTEMA CHE NON REGGE PIÙ

Roma, 27 marzo 2026

ANGAC Conf. PMI Italia accoglie con estrema preoccupazione l’allarme lanciato da Assopetroli-Assoenergia sulla crisi della rete distributiva carburanti, ma ritiene necessario chiarire un punto fondamentale: i Gestori non sono la causa del problema, ma lo scudo dietro cui si nascondono le vere criticità del sistema.
La situazione descritta – carburante acquistato a prezzi superiori rispetto a quelli praticati alla pompa – non è un’anomalia occasionale. È il sintomo evidente di una distorsione strutturale della filiera.
Eppure, mentre il sistema mostra crepe sempre più profonde, il bersaglio resta sempre lo stesso: il Gestore.
Un operatore che:
• non decide il prezzo di acquisto
• non determina il prezzo finale in autonomia
• non controlla le dinamiche logistiche e di approvvigionamento
Ma che, puntualmente, viene esposto mediaticamente come responsabile.
Un attacco concentrico, con i Gestori completamente disarmati.
Da un lato, le dinamiche di mercato e le politiche commerciali imposte dall’alto.
Dall’altro, la pressione mediatica e istituzionale che scarica a valle responsabilità che nascono altrove.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti:
• margini azzerati o negativi
• impianti costretti a lavorare in perdita
• crescente rischio di chiusura, soprattutto per la rete indipendente

Questa non è più una crisi congiunturale. È una crisi di sistema.
Se un distributore è costretto a vendere sotto costo, il problema non è il distributore.
È il mercato che ha smesso di funzionare correttamente.
ANGAC denuncia con forza:
• l’assenza di trasparenza reale nella formazione dei prezzi
• la totale asimmetria contrattuale lungo la filiera
• l’utilizzo del prezzo come strumento di pressione commerciale
In questo contesto, parlare di “benzinaio furbetto” non è solo sbagliato.
È funzionale a distogliere l’attenzione dalle vere responsabilità.
Le conseguenze sono inevitabili:
meno impianti, meno concorrenza, più concentrazione del mercato.
E, alla fine, prezzi meno competitivi per i consumatori.
ANGAC chiede con urgenza un intervento istituzionale che affronti il problema alla radice:
• trasparenza obbligatoria lungo tutta la filiera
• riequilibrio dei rapporti contrattuali
• tutela reale della rete indipendente
Perché quando un sistema scarica il peso su chi non ha alcun potere decisionale, non è più un mercato.
È uno squilibrio.
E oggi, quello squilibrio, sta mettendo a rischio un intero settore. ⛽