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PREZZI DEI CARBURANTI ALLE STELLE. ESTATE CALDA PER I CITTADINI ITALIANI.

Nervosismo nei mercati , sempre più alti i prezzi raggiunti da benzina e gasolio alla pompa, che in modalità servito arrivano a superare i 2 euro al litro, negli stessi giorni dello scorso anno la benzina costava 1,593 euro/litro, il gasolio 1,452 euro/litro – analizza il Codacons – Oggi per un litro di verde si spende il 20% in più rispetto al 2021, addirittura +26% per il diesel.

Un pieno di benzina costa oltre 16 euro in più, mentre per un pieno di gasolio si spendono in media 19 euro in più sul 2021.

Il governo si prepara ad estendere il taglio delle accise in scadenza il prossimo 8 luglio.

La conferma è arrivata dalla sottosegretaria all’Economia Maria Cecilia Guerra, intervistata su Rainews 24. “Questo è molto probabile”, ha detto Guerra rispondendo a proposito della possibilità di nuovi interventi sulle accise per abbassare i prezzi dei carburanti, che negli ultimi giorni continuano a registrare nuovi aumenti. “Banalmente l’aumento dei prezzi fa anche aumentare il gettito dell’Iva, che non vogliamo mettere nelle casse dello Stato, ma lo utilizziamo per abbassare le accise e tenere calmierato il prezzo”, ha detto Guerra, ricordando che per l’energia “il governo ha fatto già interventi per 30 mld”.

Quanto alle modalità di finanziamento del nuovo intervento Guerra ha aperto al ricorso allo scostamento di bilancio, specificando però che non si tratta della soluzione ideale. “Noi stiamo facendo una cosa che credo sia normale, siamo in una situazione di grandissima incertezza, la priorità del governo è intervenire e sostenere le fasce più deboli e le imprese più in difficoltà. Finora siamo riusciti a mettere 30 miliardi sul piatto senza ricorrere ad alcuno scostamento. Se ci fosse una situazione emergenziale, anche quel tipo di intervento potrà essere preso in considerazione”, ha detto sottolineando che “quello che non si deve pensare è che lo scostamento sia la soluzione di tutti i mali, perché ne risolve alcuni ma ne crea altri e per un paese molto esposto per il debito pubblico così alto e in cui le politiche monetarie stanno cambiando direzione possono esserci dei rischi”.

Le reazioni:

Consumatori:

Unc: “Ottima notizia, purché salga taglio accise”

“Bene, ottima notizia se non significa, però, che il Governo si limiterà solo a prolungare il taglio delle accise oltre l’8 luglio”, ha commentato a stretto giro Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. L’auspicio dell’associazione è che la riduzione delle accise venga innalzata “di almeno altri 10 cent, superando i vincoli europei che scatterebbero per il gasolio”.

Adiconsum Carlo De Masi «si tratta anche di una speculazione, perchè già a luglio dello scorso anno il ministero della Transizione Ecologica annunciò un aumento del gas del 40%. È dunque un fatto generalizzato, ma anche un fatto di speculazioni».

Oltre alla guerra, altri aumenti sarebbero dovuti «al modo in cui vengono calcolati i prezzi dei carburanti, a tutto quello che riguarda le bollette dell’energia elettrica e del gas, e mi riferisco agli oneri generali di sistema, così come a tutte le accise che riguardano i carburanti.

Il 10 giugno organizzeremo la manifestazione delle pentole vuote che riunirà tutte le associazioni di consumatori aderenti al Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti».

Coldiretti :

lancia l’allarme per i costi insostenibili che si scaricano sulle attività economiche: «In un Paese come l’Italia dove l’85% delle merci per arrivare sugli scaffali viaggia su strada l’aumento dei prezzi di benzina e gasolio ha un effetto valanga sui costi delle imprese e sulla spesa di consumatori con il rischio di alimentare psicosi, accaparramenti e speculazioni».

Gli effetti si estendono all’intera filiera agroalimentare, dai campi all’industria di trasformazione fino alla conservazione e alla distribuzione per arrivare al carrello della spesa. «Una corsa dei carburanti che – ribadisce la Coldiretti – trascina gli alimentari sugli scaffali cresciuti in media del 7,1% per effetto di aumenti generalizzati di tutti i prodotti»

Pescatori:

I pescherecci, costretti a rimanere in porto, l’alternativa sarebbe lavorare in perdita. A Venezia c’era stato un corteo da Chioggia fino alla Capitaneria di Porto, a Manfredonia 200 pescherecci hanno bloccato i passaggi, eccezion fatta per la nave con l’acqua per le Isole Tremiti. Ieri nel mezzo delle proteste nelle marinerie italiane si è aperto un tavolo a Roma. I pescatori chiedono risorse finanziarie aggiuntive all’Ue e una compensazione sul modello della crisi Ucraina, e al governo procedure semplificate di accesso al credito, sospensioni dei vecchi mutui e garanzie sui nuovi.

Autotrasportatori:

Va in fumo l’effetto dei bonus del governo per calmierare i costi dei carburanti.

Le nuove sanzioni alla Russia, che prevedono l’embargo del petrolio, hanno immediatamente avuto conseguenze sulle pompe di benzina, con un vertiginoso aumento dei prezzi, che ha di fatto annullato i benefici del taglio delle accise su benzina e gasolio.

Un punto e a capo che fa male anche e soprattutto agli autotrasportatori, da mesi costretti a lavorare con prezzi insostenibili.

Servono interventi del governo che siano davvero efficaci, ribadisce l’Associazione Ruote Libere; la situazione, per come è adesso, non è sostenibile e il rischio reale è quello di mettere in ginocchio un settore fondamentale per l’economia del Paese

Benzinai:

Pronti per una mobilitazione della categoria ,visto l’indifferenza riguardo il rimborso delle accise da parte dello stato

i benzinai chiedono:

ottenimento immediato rimborso causa riduzione accise anticipata dal gestore;

impegno del governo di applicare prezzi amministrati a tempo determinato per tutta la durata della crisi;

controllo da parte di mister prezzi sul rispetto delle normative riguardanti prezzi equi e non discriminatori e disparità di trattamento all’interno della stessa bandiera e di conseguenza ai contratti illegali ( vedi evoluti e appalti e servizi)

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